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	<title>Clan Imola 2</title>
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	<description>In diretta dalla Bosnia!</description>
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		<title>TORNANDO A CASA CI PORTIAMO&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 17:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Clan Imola2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena sbarcati dal traghetto ripensiamo a cosa ci riportiamo nello zaino.
Si comprende come a muovere masse di popolazione verso la guerra siano stati mezzi di comunicazione e politici carismatici, quando invece la convivenza tra religioni diverse è una possibilità reale e attuabile.
elisa
Ci sono guerre sepolte, paesi straziati dall’egoismo e dai pregiudizi, circoli di odio infiniti…
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appena sbarcati dal traghetto ripensiamo a cosa ci riportiamo nello zaino.</p>
<p>Si comprende come a muovere masse di popolazione verso la guerra siano stati mezzi di comunicazione e politici carismatici, quando invece la convivenza tra religioni diverse è una possibilità reale e attuabile.<br />
elisa</p>
<p>Ci sono guerre sepolte, paesi straziati dall’egoismo e dai pregiudizi, circoli di odio infiniti…<br />
Il menefreghismo è facile, troppo facile, io scelgo di spendermi e costruire la fiducia.<br />
davide</p>
<p>Se Sarajevo è chiamata la piccola Gerusalemme, la Bosnia ne è sicuramente la grande. È terribile pensare che le tre religioni (cattolica, ortodossa e mussulmana) che prima convivevano nelle stesse città, negli stessi paesi, ora siano diventati il piedi di porco che, alimentato dall’integralismo sta sempre più frammentando questo paese.<br />
simone</p>
<p>Mi porto a casa un’esperienza indimenticabile: il conoscere una cultura diversa e l’abitudine di un&#8217;altra etnia mi ha permesso di avere una più ampia visuale sui valori della vita.<br />
luca</p>
<p>“E’ peggio non avere nessuno che non avere niente”<br />
Quanto sono importanti per noi le relazioni? Perché il clan non dimentichi mai il valore di ogni persona.<br />
francesca c.</p>
<p>Mi porto a casa le emozioni, lo stress, la stanchezza, i sorrisi e la gioia. L’essere consapevole di essere stata utile con la voglia di rivivere un’esperienza simile.<br />
linda</p>
<p>Questa route mi ha dato la conferma che servire il prossimo si traduce in gesti molto semplici e concreti che ciascuno di noi può donare, a seconda delle proprie qualità.<br />
Viaggiare lontano, in una terra e un a cultura diversa, rende chiaro come paradossalmente i gesti più belli sono quelli che si fanno alle persone più vicine a noi.<br />
elena</p>
<p>La cosa più impressionante di questa route è che i segni della guerra sono molto evidenti tutt’oggi, dopo quindici anni dalla fine della guerra, sia sui muri delle case che negli animi della gente.<br />
maycol</p>
<p>La consapevolezza che per la maggior parte dei casi non esiste alcun modo per conoscere le cose (in questo caso cosa accade nel mondo) se non quello di viverle in prima persona o comunque andarle a conoscere concretamente.<br />
daniele</p>
<p>Alle porte di Vares incontri grandi miniere ed industri abbandonate lasciate al degrado totale. Per 3 minuti ti sembra di camminare in una città fantasma. Poi arrivi nel centro ora abitato. A fianco di case col tetto crollate sorgono edifici nuovi o abitati. Lasci la strada principale, attraversi il posticino ed entri nel campetto: ecco tanti bambini col sorriso in faccia che giocano, ti accolgono meravigliati che adulti giochino con loro, si affezionano, ti abbracciano. Questa è la Bosnia che ho incontrato: gente una volta felice che ha toccato con mano l’odio, e che ora cerca di trovare la forza ed il coraggio di vincerlo.<br />
francesco</p>
<p>Incontrando e conoscendo nuove persone con alle spalle un passato così terribile, ma con una gran voglia di tornare alla normalità, ho capito che la felicità sta nelle piccole cose che uno ha, a partire dal sorriso di un bambino.<br />
laura</p>
<p>Mi porto a casa una storia, una cultura che prima non conoscevo e che ascoltando le testimonianze delle persone mi ha fatto riflettere molto. Mi porto a casa anche ricordi indelebili che rimarranno sempre dentro di me!<br />
ilaria</p>
<p>Mi porto a casa i sorrisi dei bambini che fan vedere la speranza della Bosnia, i ringraziamenti e l’ospitalità di tutte le persone incontrate e soprattutto le lacrime e la forza di andare avanti delle donne di Stupni Do.<br />
Francesca r.p.</p>
<p>È bastato aprire gli occhi e guardare oltre la nostra piccola realtà, per vedere che esistono mille altre realtà, storie, sfaccettature… vorrei che quello che abbiamo vissuto, che ci ha toccato, non si limitasse a un ricordo di una bellissima route, ma riuscisse a colpire anche chi è a casa.<br />
margherita</p>
<p>Route di scelta politica perché abbiamo scelto di stare dalla parte della pace, perché abbiamo capito che culture diverse devono completarsi e non respingersi, perché siamo stati dalla parte dei più deboli e bisognosi di aiuto, abbiamo sperimentato come un’informazione manovrata possa fare solo del male ad un paese. Riflettiamoci, il nostro paese in che direzione sta andando? È davvero impossibile che una guerra possa scoppiare anche da noi? riflettiamoci, riflettiamoci.<br />
giacomo</p>
<p>Mi porto a casa delle esperienze indimenticabili che mi hanno fatto conoscere e amare una nuova cultura e crescere tanto! Grazie a tutti!<br />
giulia</p>
<p>Mi porto a casa il sorriso e le impressioni della gente incontrata in questa route.<br />
nicola</p>
<p>Mi porto a casa l’affetto di Suor Nives e Mirsada, due donne che diversamente mi hanno accolta. La pazienza e la disponibilità di Hamir. L’impegno e la fatica di un clan in cammino.<br />
chiara</p>
<p>Dalla Bosnia mi porto dietro l’eredità di una guerra. La gentilezza di un popolo. Gli odori di una terra vicina quanto lontana. Ma soprattutto il ricordo di noi ragazzi italiani, in grado di portare il sorriso su quei bambini.<br />
giulio</p>
<p>Porto a casa la conoscenza di nuove culture, molti ricordi e la voglia di accogliere il prossimo come loro.<br />
riccardo raffini</p>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 11:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Clan Imola2</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-110 aligncenter" title="ma il lago è seeempre più blu!" src="http://imola2clan.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/08/clan-al-lago1.jpg" alt="ma il lago è seeempre più blu!" width="601" height="450" /></p>
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		<title>NON FINISCE QUI</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 17:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Clan Imola2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[INFO PER TUTTI: DA DOMANI NUOVI ARTICOLI E FINALMENTE LE FOTO!!!!!
i capi
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			<content:encoded><![CDATA[<p>INFO PER TUTTI: DA DOMANI NUOVI ARTICOLI E FINALMENTE LE FOTO!!!!!<br />
i capi</p>
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		<title>I prossimi giorni</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 10:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Clan Imola2</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per concludere la vita di questo Blog vi diciamo anche in breve cio &#8216; che faremo nei prossimi 3 giorni: oggi pomeriggio facciamo un&#8217; attivita&#8217; sugli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale in bosnia e poi faremo anche l&#8217;ultima animazione salutando i bambini. Stasera andremo fuori a fare un giro tra i locali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per concludere la vita di questo Blog vi diciamo anche in breve cio &#8216; che faremo nei prossimi 3 giorni: oggi pomeriggio facciamo un&#8217; attivita&#8217; sugli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale in bosnia e poi faremo anche l&#8217;ultima animazione salutando i bambini. Stasera andremo fuori a fare un giro tra i locali del paese con i ragazzi piu&#8217; grandi, conosciuti qui a Vareš. Domani puliremo la scuola che ci ha ospitato e andremo subito dopo a Sarajevo dove a sera ci incontreremo con gli altri clan del progetto agesci in bosnia per mettere in comune le diverse esperienze vissute. Infine lunedi&#8217; in pullman ci sposteremo a spalato dove ci imbarcheremo alle 13 e 30 di martedi&#8217;&#8230;&#8230;.Imoolaaaaaa!</p>
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		<title>Il vecchio saggio</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 09:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Clan Imola2</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; giunto l&#8217;utimo giorno di blog perche&#8217; da domani saremo a Sarajevo e da domani non avremo piu&#8217; la possibilita&#8217; di accedere ad un internet point.
Vi raccontiamo brevemente come si sono svolti questi ultimi 2 giorni molto interessanti e pieni di spunti riflessivi.
Dopo 5 giorni di vita a Vareš abbiamo finalmente trovato il tempo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; giunto l&#8217;utimo giorno di blog perche&#8217; da domani saremo a Sarajevo e da domani non avremo piu&#8217; la possibilita&#8217; di accedere ad un internet point.<br />
Vi raccontiamo brevemente come si sono svolti questi ultimi 2 giorni molto interessanti e pieni di spunti riflessivi.<br />
Dopo 5 giorni di vita a Vareš abbiamo finalmente trovato il tempo di fare un giretto per il paese e Silvestro(il nostro capo campo) ci ha fatto da guida. Anche qui come a Sarajevo abbiamo riscontrato una convivenza pacifica tra le varie religioni e i luoghi di culto.<br />
Una cosa che ci ha molto stupito e&#8217; stato il laghetto color blu gatorade sorto nel solco di una cava ormai abbandonata nel quale molti giovani della citta&#8217; sguazzano.<br />
Alcuni invece, tra cui Silvestro, ci sconsigliano vivamente di immergersi perche&#8217; sul fondo ci sono pneumatici e macchinari abbandonati; e certo se il colore e&#8217; cosi&#8217; invitante forse e&#8217; da considerare il fatto che ci potrebbero essere sostanze chimiche disciolte ( non sono mai stati effettuati controlli!)<br />
Finito il giro a Vareš siamo andati a Stupni Do, un piccolo borghetto di una cinquantina di abitanti nel quale durante la guerra i croati (cattolici) hanno massacrato 40 abitanti colpevoli solo  di essere musulmani. Le testimonianze sono state molto commuoventi e si sono addirittura concluse con l&#8217;invito ad assaporare un succo fatto in casa da una signora che ci ha trattato come figli( figli scomparsi purtroppo in quel massacro!).<br />
Come era in programma siamo poi partiti per andare in uscita al rifugio Budojeje dove abbiamo cucinato col barbecue un ottimo cevapi e abbiamo cenato allegramente con la birra locale( dobbiamo entrare in contatto con la cultura autoctona!).<br />
Dopo una piacevole nottata su un letto( finalmente) la mattina Kama e Lama hanno preso la partenza. Con ancora gli occhi lucidi abbiamo continuato a segnare i sentieri fino a quando con grande stupore ci siamo trovati di fronte ad un rifugio con tavole inbandite, questa e&#8217; stata anche l&#8217;occasione per assaggiare la Rakia( grappa bosniaca).<br />
Prima di andare a fare animazione con i bambini abbiamo incotrato un vecchio saggio. Ci ha parlato del problema dei rifiuti e del fatto che gli dispiace molto che i suoi concittadini preferiscano gettare il pattume per terra e non nei bidoni. E&#8217; stato uno dei pochi che senza peli sulla lingua ha ammesso che i dissidi tra le religioni dovrebbero essere archiviati e si dovrebbe solo puntare alla crescita e allo sviluppo di questo paese anche nell&#8217; ottica di potere entrare nell&#8217; Unione Europea. Parlando con lui e con altri ci siamo resi conto che il problema della Bosnia e&#8217; che non si sta lavorando sulla ricostruzione della soceta&#8217;, curando le relazioni interculturali, concentrando l&#8217;attenzione solo sulla cementificazione senza considerare le conseguenze nel tessuto economico sociale e urbanistico.</p>
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		<title>Post guerra</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 09:25:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Clan Imola2</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Girando fra le steppe intorno a Vareš QUA-QUA!! Ok.. la kafa ci dá alla testa!
Girando le s&#8230;trade di Vareš abbiamo incontrato un signore croato che vive ormai da 15 anni a Padova. E cosí davanti a una tazza di caffé ci ha raccontato la sua storia di guerra fatta di trincee tra questi monti, una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Girando fra le steppe intorno a Vareš QUA-QUA!! Ok.. la kafa ci dá alla testa!<br />
Girando le s&#8230;trade di Vareš abbiamo incontrato un signore croato che vive ormai da 15 anni a Padova. E cosí davanti a una tazza di caffé ci ha raccontato la sua storia di guerra fatta di trincee tra questi monti, una ferita a un braccio e l&#8217;ambulanza della croce verde diretta fino all&#8217;Italia.<br />
Una persona molto disponibile che si é aperta a spiegarci come tutt&#8217;ora si relazionino le diverse etnie qui a Vareš. Infatti, fino al settembre del &#8216;93 (la guerra qui é finita a gennaio del &#8216;94), qui tutti si conoscevano senza discriminazione. Ora rimangono i saluti, ma la distanza, creata anche da un sistema statale che divide cattolici da musulmani e da ortodossi, si percepisce anche solo per la strada.</p>
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		<title>Quante risorse</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 09:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Clan Imola2</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Incontro istituzionale di oggi con il sindaco di Vareš. Voto: 6 politico.
Speravamo ci raccontasse delle reazioni e della voglia di riscatto di queste persone, dal momento che prima della guerra Vareš era una delle cittá piú ricche della Jugoslavia. In realtá é stato pressapoco paragonabile a un bollettino da consiglio comunale anche se tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incontro istituzionale di oggi con il sindaco di Vareš. Voto: 6 politico.<br />
Speravamo ci raccontasse delle reazioni e della voglia di riscatto di queste persone, dal momento che prima della guerra Vareš era una delle cittá piú ricche della Jugoslavia. In realtá é stato pressapoco paragonabile a un bollettino da consiglio comunale anche se tra le righe sono emerse un paio di cose.<br />
É un territorio florido e ricco di risorse naturali: miniere di ferro, zinco e cobalto; legno; acqua sorgiva; neve e molte industrie. Quello che c&#8217;é é un&#8217; apatia generale aspettando finanziamenti dall&#8217;estero senza voler prendere in mano personalmente il futuro di questa cittá.</p>
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		<title>Tra mine e sospette mine</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 09:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Clan Imola2</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri marcatura on board. Ci siamo divertiti a segnare i percorsi dal baule del pulmino. Tre di noi erano posizionati nel baule: un &#8220;bianco&#8221;, un &#8220;rosso&#8221; e uno &#8220;spazzolone&#8221;.
Effettivamente cosí non si capisce&#8230;dunque&#8230;
Silvestro ferma il pulmino e dice: &#8220;Albero a sinistra! Bollooo!&#8221; Al ché parte lo spazzolone e gratta la corteccia per far spazio al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri marcatura on board. Ci siamo divertiti a segnare i percorsi dal baule del pulmino. Tre di noi erano posizionati nel baule: un &#8220;bianco&#8221;, un &#8220;rosso&#8221; e uno &#8220;spazzolone&#8221;.<br />
Effettivamente cosí non si capisce&#8230;dunque&#8230;<br />
Silvestro ferma il pulmino e dice: &#8220;Albero a sinistra! Bollooo!&#8221; Al ché parte lo spazzolone e gratta la corteccia per far spazio al bollo. Poi il bianco dipinge un pallino e il rosso lo contorna. Il tutto il 44 sec.! <img src='http://imola2clan.altervista.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Potrebbe sembrare una mattinata tranquilla e serena&#8230;se non fosse che sulla strada incontriamo un cartello &#8220;zona a rischio mine&#8221;. Cosí il resto del percorso lo passiamo a tracciare bolli con, a sinistra, &#8220;zona a rischio mine&#8221; e a destra &#8220;<strong>MINE!!!</strong>&#8221; (notare che il cartello ha un teschio con le classiche tibie intracciate). Ovviamente siamo tutti vivi, ma é strano vedere che la percezione e la reazione che ognuno ha di un pericolo cosí potenzialmente vicino siano cosí diverse: c&#8217;é chi canta, c&#8217;é chi prega e c&#8217;é chi se ne frega!</p>
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		<title>I Pita da Vareš  19/08</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 10:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Clan Imola2</dc:creator>
				<category><![CDATA[mercoledi 19]]></category>

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		<description><![CDATA[Dobar dan!
Eccoci ancora a scrivere dalla Bosnia anche oggi purtroppo uno di noi e` saltato su una mina (condoglianze sentitissime alla famiglia&#8230;)
A parte gli scherzi ieri e` stata proprio una bella giornata.
Dopo esserci alzati di buon mattino alle 6.00 ci siamo beccati 2 ore di macchina per raggiungere il sentiero da marcare.
Questa volta la marcatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dobar dan!<br />
Eccoci ancora a scrivere dalla Bosnia anche oggi purtroppo uno di noi e` saltato su una mina (condoglianze sentitissime alla famiglia&#8230;)<br />
A parte gli scherzi ieri e` stata proprio una bella giornata.<br />
Dopo esserci alzati di buon mattino alle 6.00 ci siamo beccati 2 ore di macchina per raggiungere il sentiero da marcare.<br />
Questa volta la marcatura e` stata pesa merza(gambi non approva lo slang ma e` in minoranza).<br />
Abbiamo disboscato mezza Bosnia per farci strada in un sentiero ormai abbandonato.<br />
Questo contrasttempo ci ha precluso quindi anche dieci minuti di pausa pomeridiana e ci ha fatto saltare la visita di vareš.<br />
Un po&#8217; tristi dalla mancata gita turistica ci siamo ripresi subito con i Bosnia-children sempre piu&#8217; simpatici e affezionati a noi. Tutti&#8230;tranne un tamarro(gambi soffre per il linguaggio) con gli occhiali che voleva fregarci la chitarra. Il furto e&#8217; stato sventato da un misterioso spazzino dell HERA che in seguito si e&#8217; scoperto Raffa intento a fare gli straordinari anche a Vareš pulendo il parco giochi. Sara&#8217; riuscito a sensibilizzare i Varešscini?<br />
Girando per Vareš sembra di addrentrarsi in una citta&#8217; per meta&#8217; fantasma, nel senso che vicino a grandi scheletri bombardati e abbandonati, segni di una citta&#8217; industriale molto ricca, ci sono palazzi nuovi e piccole case ristrutturate che rappresentano la voglia di ricominciare.<br />
Prima della guerra Vareš rappresentava un indotto industriale molto grande nel quale lavoravano molte persone, poi a causa della crisi degli anni &#8216;80, della guerra e della crisi attuale tutto e&#8217; distrutto e abbandonato. Ma un segno di ripresa l&#8217;abbiamo riscontrato ieri ad un incontro con 2 associazioni locali: una che si occupa di sport estremi e l&#8217;altra di montanari(una specie di CAI bosniaco). L&#8217;obiettivo delle associazioni e&#8217;di raggruppare i giovani e i meno giovani di tutte le etnie e svolgere sport insieme. Ci hanno molto ringraziato per il lavoro di marcatura che stiamo svolgendo e cosi&#8217; ci siamo resi conto che cio&#8217; che facciamo e&#8217; utile e non e&#8217; una perdita di tempo. </p>
<p>P.S. E&#8217; probabile che molte famiglie si ritrovino uno o due figli in piu&#8217; perche&#8217; molti di noi si stanno davvero affezionando ai bambini a cui facciamo animazione. La cosa e&#8217; ricambiata e lo notiamo da come ormai ci chiamino per nome da lontano, stupiti dal fatto che anche i ragazzi grandi giochino con loro.</p>
<p>P.P.S. aspettatevi anche una cuoca perche&#8217; la signora che ci prepara la cena ci considera ormai come figli e si mangia anche piuttosto bene. ( anche se pizza, lasagne e tortellini ci mancano un po&#8217;).</p>
<h1 style="text-align: center; filter: glow(color=white); width: 100%;"><span style="color: #ff0000;">I</span><span style="color: #0000ff;">M</span><span style="color: #ff0000;">O</span><span style="color: #0000ff;">L</span><span style="color: #ff0000;">A</span> <span style="color: #0000ff;">2</span></h1>
]]></content:encoded>
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		<title>Teschio e tibie!!</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 10:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Clan Imola2</dc:creator>
				<category><![CDATA[martedi 18]]></category>

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		<description><![CDATA[Zdravoooooo! Cako šte? (per i profani: come va?)
Dunque dunque&#8230;ieri e&#8217; stata una giornata parecchio impegnativa! Finalmente abbiamo iniziato a fare il marcaggio serio dei sentieri della mitica altavia Breza-Vareš!!
I posti sono a dir poco splendidi, paesaggi cosi&#8217; se ne vedono pochi anche da noi!! Ma c&#8217;e qualcosa che stona&#8230;ovunque spazzatura e schifo!
A quanto pare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zdravoooooo! Cako šte? (per i profani: come va?)<br />
Dunque dunque&#8230;ieri e&#8217; stata una giornata parecchio impegnativa! Finalmente abbiamo iniziato a fare il marcaggio serio dei sentieri della mitica altavia Breza-Vareš!!<br />
I posti sono a dir poco splendidi, paesaggi cosi&#8217; se ne vedono pochi anche da noi!! Ma c&#8217;e qualcosa che stona&#8230;ovunque spazzatura e schifo!<br />
A quanto pare la gente non ha un occhio particolare nell&#8217;avere cura della propria terra&#8230;<br />
Da noi si sente sempre parlare di ecologia, raccolta differenziata e cose cosi&#8217;&#8230;qua l&#8217;unica cosa che si differenzia sono i monti tra cui gettare allegramente qualsiasi cosa.<br />
Terminata la mattinata con un frugale pasto, stranamente a base di PANE (hljeb) e pomodoro (paradajsa), ci siamo preparati per l&#8217;incontro con gli sminatori bosniaci.</p>
<p>C&#8217;e anche uno scoop&#8230;qua ci sono oltre a noi dei volontari torinesi che fanno il nostro stesso lavoro. Ieri dovevano partecipare con noi all&#8217;incontro ma nell&#8217;uscire da casa hanno avuto una sorpresona!!! Scena da film, ruote delle macchine tagliate&#8230;misterioso vandalo ancora latitante, ma non preoccupatevi, il nostro caro Silvestro (capo campo) e&#8217; sulle orme del malfattore&#8230;</p>
<p>Altra notiziona!! Sono arrivati due loschi individui: DONFA e RAFFA!! Era ora&#8230;</p>
<p>Tornando a noi, e&#8217; partito l&#8217;incontro con Saša, il rappresentante dell&#8217;associazione bosniaca che si dedica da quindici anni allo sminamento del territorio nazionale.<br />
Grazie al cielo c&#8217;era Valentina, ottima traduttrice, senza la quale ora probabilmente saremmo in un campo minato a giocare a scoutball&#8230;scherzone!<br />
L&#8217;incontro e&#8217; stato molto interessante, ma anche abbastanza inquietante&#8230;Ci hanno spiegato bene come sono fatti i vari tipi di mina antiuomo e anticarro, come funzionano e quanto male possono fare. Nella presentazione c&#8217;erano anche immagini di persone ferite dalle mine, non abbiamo parole per descriverle&#8230;<br />
Comunque, in bosnia ci sono ancora circa 220.000 mine potenzialmente pericolose. Ogni anno sono sminati 40 Kmq&#8230;E&#8217; pochissimo, considerando il fatto che per mettere una mina bastano pochi secondi&#8230;<br />
Per fortuna ora il pericolo e&#8217; pochissimo, difatti le vittime delle mine sono spesso pastori o bambini che entrano consapevolmente nei campi minati affidandosi alla fortuna&#8230;magari e&#8217; andata bene la prima volta, perche&#8217; non la seconda?!<br />
Giusto per curiosita&#8217;, il costo dello sminamento e&#8217; di 3 marchi per metro quadrato&#8230;circa un euro e mezzo!</p>
<p>La Bosnia-Herzegovina e&#8217; lo stato al mondo con maggior presenza di mine sul territorio (in rapporto al numero di abitanti e alla superficie del territorio).</p>
<p>Dopo l&#8217;incontro abbiamo fatto la solita animazione coi ragazzi, che siamo felici di vedere sempre piu&#8217; partecipativi&#8230;E&#8217; una grande soddisfazione&#8230;<br />
Abbiamo anche notato il fatto che qua i ragazzi sono molto piu&#8217; autonomi che da noi, infatti i genitori si vedono raramente. Riccardo e&#8217; rimasto particolarmente scandalizzato dal fatto che un bambino di circa 8-10 anni fumava tranquillamente&#8230;e se e&#8217; rimasto sconvolto raffini!!</p>
<p>Finita l&#8217;animazione con un grande AUONAGANA, e dopo esserci riempiti favolosamente la pancia con la cucina della nostra cuoca bosniaca, abbiamo fatto un fuoco allegro ma veramente allegro!<br />
Mille risate, canzoni&#8230;per i dettagli chiedere a Brandola! Che sara&#8217; felice di saziare la vostra curiosita&#8217; raccontandovi il tutto nei minimi particolari.</p>
<p>Per ora da Vareš e&#8217; tutto attendiamo di leggere i vostri commenti!<br />
A presto!<br />
Dovijenia!!!</p>
<p>I vostri Giulio e Kama (alias pugnale!!)</p>
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